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Fin dalla nascita del basso continuo l'organo a canne si evidenzia come strumento preferito e d' elezione nell'esecuzione di questa pratica musicale di accompagnamento. Le prime musiche a stampa riportano chiaramente l' indicazione dell' uso dell' organo per la realizzazione del basso continuo( pratica musicale di accompagnamento sia di voci che strumenti dove la realizzazione degli accordi alla tastiera è in larga misura demandata all' estro improvvisativo del musicista che ha come indicazione una sola linea melodica per la mano sinistra oltre a dei numeri e simboli che gli suggeriscono il tipo di accordo da eseguire).

E' comunemente accettata come data di nascita del basso continuo l' edizione a stampa del 1602 a Venezia dell' opera" Cento Concerti Ecclesiastici" di Ludovico Grossi da Viadana dove l' autore fornisce nell' introduzione dell' opera le prime esaurienti annotazioni sulla pratica di esecuzione del basso continuo oltre alla chiara indicazione dell' uso dell' organo, indicazione che per tutta la prima metà del XVII sec. diventa quasi la norma tanto da far coincidere l' espressione "Basso per l' organo" con la parte musicale appositamente scritta per il la realizzazione del basso continuo.

La pratica del basso continuo si impone fin dalla fine del 1500 con una carica dirompente di innovità e rivoluzione estetica attraverso l' opera di diversi musicisti quali Giovanni Croce, Adriano Banchieri, Emilio dè Cavalieri, Guido Caccini, Jacopo Peri, musicisti che pur nelle loro diversità si accomunano tutti nella preferenza dell uso degli accordi del basso continuo come pratica di accompagnamento della monodia dando anche ulteriori indicazioni e possibilità per quanto riguarda lo strumento da impiegare in questa pratica. Strumenti musicali come la Tiorba, il Clavicembalo, organo Regale, l' Arpa tripla oltre a strumenti di sostegno quali il Violoncello, la Viola da Gamba, il Trombone, il Violone il Fagotto.

Dalla metà del XVII sec. si matura una differenziazione nell' uso del basso continuo che prevede l' impiego del'' Organo per il repertorio definito da "Chiesa" e il Clavicembalo per quello da "Camera", differenziazione che perdureà fino alla fine del 1700 arrivando ad abbracciare il repertorio operistico e quello delle cantate sacre.

La scelta dell' organo quale strumento di accompagnamento di basso continuo deve tenere conto degli aspetti tecnici, sonori, storici, stilistici e degli strumenti impiegati nel repertorio che si vuole eseguire.
L' organo è forse lo strumento musicale che più d' ogni altro ha conservato intatto nei secoli  le sue caratteristiche sonore e timbriche e proprio per questo può essere preso come modello di riferimento nella riproposizione della musica antica.

 

L'ORGANO POSITIVO E IL BASSO CONTINUO